Paure

Ognuno ha le sue paure,alcune ci accompagnano da quando siamo piccoli,altre vengono fuori con l’età,quasi sempre sulla base di esperienze negative. Ci sono persone più soggette al provare paura,e altre che non sanno quasi mai cosa significhi avere paura,o che semplicemente non ci pensano ,perchè troppo prese dalla quotidianità, o perchè se si fermassero a pensarci forse no ne uscirebbero vivi. La differenza tra queste due categorie di persone è che: la prima tipologia impara a convivere con le proprie paure e chi li circonda impara a trattarle con cura;la seconda tipologia di persone,invece,non solo non è abituata a convivere con le proprie paure,ma soprattutto non si rassegna a come queste possano spesso influenzare negativamente la propria vita,rendendoli spesso inermi,e soprattutto,chi li circonda spesso non ci fa neanche caso,e se si prova ad esternare un dubbio o una perplessità,si sente rispondere ” ma che paura,tu sei forte,non hai mai paura,non hai motivo di averla.”

Beh,in questo periodo sono giunta alla conclusione che non è vero,forse le persone più soggette alla paura sono proprio le più forti,perchè quando la paura le assale,non sanno come affrontarla realmente e rischiano di rovinare tutto.

Tutti parlando della paura della morte,la paura del futuro,ma se ci si pensa,tranne in casi patologici ,sono paure per lo più ideali;poi però ci sono paure che accompagnano prima o poi la quotidianità di ognuno,seppure in modalità differenti.

Basti pensare a una storia d’amore finita male,e ognuno di noi ne ha avuta una nel corso della propria vita,una di quelle storie che ti fa perdere qualsiasi tipo di speranza che tu possa tornare ad essere nuovamente felice e spensierata come  un tempo. In realtà è una fase perchè dopo capiteranno nuove  e fantastiche occasioni di conoscere e intraprendere nuove storie con persone fantastiche,però dopo quella storia fallimentare a quella sensazione di euforia,felicità si accompagnerà quella sensazione di paura,che spesso si cerca di sopprimere e si riversa nei sogni,nelle paranoie.

Quella di cui parlo è la paura che possa andare male un’altra volta,che si possa soffrire all’improvviso un’altra volta,che quelle che sono cene,pranzi,nottate e vacanze al mare sensazionali e perfette,possano finire all’improvviso,per un ripensamento dell’altro. Ed è allora che nascono quelle paranoie che ti accompagnano e di cui non riesci a liberarti,perchè si ha la sensazione di essere di troppo,di non essere abbastanza,o di star sbagliando e che magari l’altro ci possa ripensare,anche se razionalmente si è consapevoli che sono paure e sensazioni errate che rischiano di rovinare esse stesse la storia.

La paura,le paure però,purtroppo,riescono quasi sempre a sopraffare la razionalità,e forse è in quel momento che bisognerebbe parlarne per poterle affrontare,invece di cercare di sopprimerle invano.

F.

L.

L. l’ho incontrato per caso,o forse no,però credo che sia stato un incontro surreale,che se ci penso ancora rido. A vederlo la prima volta aveva l’aspetto del ragazzo molto sulle sue,serioso ma con degli occhi blu che avrebbero fatto crollare chiunque,dopo però ha iniziato a parlare ed era gentile e simpatico,ma non avrei mai immaginato che potesse essere la persona che mi avrebbe fatto sperare di nuovo di essere felice dopo più di un anno.Lui é una di quelle persone che non ti aspetti,che ti cambia la giornata,anche quando sei stanca,stressata e magari gli rispondi male,lui è lì che cerca di farti calmare,che ti bacia per farti capire che è lì e che ti fa ridere da morire.

L. è buffo,bello,sexy,riservato e allo stesso tempo coccolone,è una di quelle persone con cui sei contento di andare a dormire e ancora più contento di svegliartici,perchè anche quando non riesci ad aprire gli occhi nonostante la sveglia,lui ti bacia e senti il suo sguardo addosso divertito nonostante tu abbia gli occhi chiusi.

Non so come andrà a finire con L. però sono contenta di averlo incontrato!

F.

Buona nuova avventura A.!

Ricomincio a scrivere dopo un periodo di pausa,ma questa volta lo devo a un mio amico che oggi comincia una nuova avventura!

A. è uno di quegli amici a cui devo molto,anche se lui non lo sa. Non è una persona con cui ho avuto un grande rapporto confidenziale,non è uno di quegli amici che senti spesso o che chiami quando c’è bisogno,però sai che lui c’è. é un amico che negli anni è stato l’anima del gruppo,il protagonista indiscusso delle situazioni più divertenti e che si ricordano con piacere degli ultimi dieci anni più o meno,ma allo stesso tempo ha avuto ed ha la capacità di essere la persona più calma,discreta ed equilibrata quando ce n’è bisogno.

In questi anni siamo cresciuti insieme,e come il primo giorno che l’ho conosciuto, a distanza di quasi dieci anni sono abbastanza sicura di una cosa: se un giorno dovessi avere un figlio,lo vorrei esattamente come lui,e non perchè sia particolarmente bello o particolarmente simpatico e basta,ma perchè è una forza della natura! é il connubio perfetto di intelligenza,simpatia,socievolezza,pur non essendo scontato,buffone,non si prende mai sul serio e questo lo rende l’anima del nostro gruppo.

Ora che sei partito amico mio,ti aspettano nuove avventure,una nuova vita per la prima volta realmente lontano da tutti i tuoi punti di riferimento,e detta così effettivamente mette un po’ di ansia,però sono certa che riuscirai a goderti a pieno questa nuova esperienza,facendoti nuovi amici e senza dimenticarti di noi,trovandoti una nuova fidanzata,magari un po’ più equilibrata delle ultime ti auguro, riuscirai tranquillamente ad affrontare anche quelle piccole difficoltà che inevitabilmente ti si presenteranno.

Buona avventura amico mio,ti voglio bene e te ne vorrò sempre,anche se con te ho sbagliato tanto,sono ,e posso dire con abbastanza sicurezza che siamo tutti fieri di te!

Ci sentiamo presto,e so che se un giorno dovessi scrivermi in privato avrai davvero una profonda mancanza di casa ,e in quel caso manderò G. e G. in missione .

Un bacio!

F.

A te

Caro mio M.,

questa volta ti scriverò in prima persona,però non una lettera cartacea,di quelle ne hai troppe,che saranno lì a prendere polvere,ma una lettera indirizzata a te che non leggerai mai.

Vederti tra le braccia di un’altra non è stata una delle cose più piacevoli,così come non è stato semplice far finta di nulla. In realtà dentro mi sono sentita morire,ma questo non ti ho concesso la possibilità di vederlo,al pranzo di laurea sono corsa in bagno,ho pianto,mi sono calmata e poi sono tornata fra gli altri,senza che nessuno se ne accorgesse. Il venerdì notte,sono scoppiata a piangere mentre ballavo,ma l’unico che se n’è accorto è stato A.,che mi ha fatta sfogare,calmare e poi sono tornata a ballare.

Vedi M. io so benissimo che fra noi è finita,sono arrabbiata con te,ti ho mandato a quel paese se è quello che vuoi sapere,però tu sei la persona che mi ha reso felice davvero,soddisfatta,che mi ha fatto sentire completa e amata nonostante tu non abbia fatto granché,o forse sì,non lo so. So solo che dopo nonostante sia andata avanti,tu rimarrai la persona che mi ha fatto capire cosa è l’amore vero,quello che ti toglie il respiro,quello che ti fa sorridere ventiquattro ore su ventiquattro,facendoti sembrare un ebete. Non dimenticherò mai quel 5 maggio,quello che per te è stato un grande errore,per me è stato il giorno più bello della mia vita,o forse lo è stato il 15maggio quando sei sceso dal pullman e hai detto “ora posso baciare finalmente la mia ragazza”.

Vedi,a distanza di un anno ci sono tante cose che non dimenticherò mai,e vedere che ora baci un’altra e che lei può avere quello che ho avuto io e che non potrò più avere,mi ha fatto mancare la terra sotto i piedi. In realtà,una delle cose che mi dava noia era anche l’idea che lei può averti sempre,ogni giorno,quando io dovevo aspettare,dovevo dormire ogni notte senza di te,non poter improvvisare cene o pomeriggi con te,senza programmare o dover fare una valigia.

Poi vedi M.,un’altra cosa che mi da’ noia è la sensazione che ogni volta che ti vedo,anche con un’altra,è che mi sembra di dare un calcio al destino. Ti guardo e mi sembra di sputare in faccia al destino che ce ne ha messe di possibilità davanti,perchè 400km con l’alta velocità non sono nulla,perchè se tu avessi aspettato agosto,avremmo potuto stare insieme per mesi,per giorni che non fossero due ogni due settimane in un mese,perchè ogni volta che ci abbracciamo,è come se il tempo si fermasse come quel 26febbraio. Questa sensazione,questi pensieri, mi fanno arrabbiare non con te,ma con me stessa.

Con te sono arrabbiata perchè hai deciso di mettere da parte me,una persona che ti ama davvero,e che te lo ha dimostrato,una persona con cui onestamente penso fossi sereno e che eri orgoglioso di portare in giro,di cui eri geloso,possessivo (e stranamente non mi dispiaceva), una persona con cui non avevi bisogno di fare il cretino con altre perchè credo che ti bastassi io,ma forse non è così,perchè altrimenti sarebbe andata diversamente. Però ti prego M. non accontentarti di una storia mediocre,per passare il tempo,per avere qualcuna da portare in giro(che da vedere ti assicuro non ti fa fare una gran figura),non accontentarti di una persona che si è attaccata a te perchè è in un paese straniero e non vuol stare “sola”,sii più ambizioso,scegli qualcuno che ti ami davvero,perchè anche se non ti sarò io accanto,sarò serena all’idea che tu abbia qualcuno che ti ami quanto ti ho amato e ti amo io,che ti possa dare quello che ti avrei dato io. é questo il vero amore,e ti auguro di provarlo un giorno,di incontrare qualcuno che ti faccia star bene,che ti renda davvero felice,soddisfatto e completo come sei riuscito a far tu con me.

Buon non anniversario per il 5 maggio amore mio,perchè anche se odiavi sentirtelo dire,perchè anche se sembra assurdo a distanza di un anno ,nonostante tutto quello che mi hai fatto e quello che non hai fatto per me e per noi,io ti amo ancora come il primo giorno,solo ho imparato a farlo in silenzio e a non pensarci più,a fare a meno della necessità di condividere tutto ciò che mi succede con te,anche se non immagini come vorrei poterlo fare ancora.

Con amore,

tua F.

Odi et amo

Al liceo uno degli autori latini che preferivo era Catullo,allora non capivo il motivo,ora però lo so: è forse uno degli autori più attuali della letteratura latina,indipendentemente dall’epoca in cui lo si legge.

Credo che non ci sia nulla di più vero in amore che l’ -odi et amo-. Quando si ama qualcuno talmente tanto,forse al pari di se stessi,è impossibile che esista solo l’amore,subentra necessariamente anche l’odio,spesso celato,che viene fuori nel momento in cui il nostro stesso amore ci si ritorce contro.

Solo credo che Catullo con quell’Odi non intendesse l’odio nel senso negativo che gli si attribuisce oggi,credo intendesse qualcosa di più profondo,o almeno così lo voglio interpretare. Per me quell’Odi è quel disgusto ,per la persona che allo stesso tempo mi fa battere il cuore,che provo quando penso a come si sia preso gioco di me,a come non si sia fatto il benché minimo scrupolo a giocare con i miei sentimenti,a come sia entrato prepotentemente nella mia vita,mi abbia usata e si sia divertito a giocare al ragazzo sensibile che era stato ferito e che si comportava male quasi per difesa,e poi sia andato via ritornando alla sua vita totalmente priva di emotività vera,che vada oltre l’uscire con qualcuna che lo attiri fisicamente,che sia sempre disponibile quando va a lui e che gli dica si la maggior parte delle volte. Credo che sia quello l’odi di Catullo,un sentimento che è un misto di disgusto,rabbia verso la persona che si ama,perchè la si ama,ma soprattutto verso se stessi,che si è cascati nella “trappola” di qualcuno che ci ha usati come una bambola,come diversivo alla quotidianità del portarsi a letto ogni sera una diversa,per bisogno d’amore,d’attenzione,o anche solo di un punto fermo(emotivamente parlando).

Forse mio caro Catullo,l’Odi è più verso di me,che verso di lui,perché la stupida che credeva che una persona così potesse cambiare,la povera illusa,ero io,mica lui.Lui ha pensato solo ed esclusivamente ai suoi vantaggi,non preoccupandosi minimamente di altri,e nello specifico di me. Però,non so se nell’antica Roma si dicesse,ma ad oggi nulla è più vero del lupo perde il pelo ma non il vizio,e se il lupo in quasi 30 anni di vita il vizio non lo ha perso e non ha la minima intenzione di farlo,vuol dire che la stupida sono io.

D’altronde anche i migliori sbagliano, e l’errore sta volta è probabile che sia stato grosso,però ciò che c’è dopo l’ “odio”,è la consapevolezza,sia di quanto si continuerà ad amare nel profondo quella persona,nonostante tutto, sia di come nonostante si è stati stupidi a cadere fra le braccia di uno che si diverte a giocare con i sentimenti delle persone per esaltare il proprio senso di virilità(senza riuscire ad ammettere che la sua è solo una profonda insicurezza,che poteva essere superata con l’amore incondizionato che glie era stato offerto) ,si è comunque migliori e che forse è meglio così,perchè a stare con qualcuno che è insicuro e immaturo(nonostante cerchi di dare a vedere il contrario)ci si perde solamente le occasioni di incontrare qualcuno che invece merita il nostro amore,e che da’ senza chiedere nulla in cambio e soprattutto senza rendersene conto.

F.

A volte serve toccare il fondo..

Delle volte serve toccare il fondo per realizzare che si sta sbagliando. Io,anche se ci ho messo nove mesi,finalmente l’ho capito. Amare una persona davvero è bello ma,c’è sempre un ma,questo non vuol dire condizionare la propria vita in senso negativo. Mi spiego meglio,amare qualcuno dovrebbe essere bellissimo mediamente la maggior parte dei giorni,quasi ventiquattro ore su ventiquattro,e soprattutto l’amore deve essere ricambiato,se ciò non avviene,si perde tutto ciò che ha di positivo e benefico l’amare qualcuno.

Il vero problema di quando si ama qualcuno,è che lo si inizia ad amare quando va tutto bene,quando le cose son perfette o quasi,quando ci sono i buoni propositi da entrambe le parti.Quando però qualcosa va storto,e non è necessariamente detto che ciò succeda, è difficile smettere di amare qualcuno all’improvviso,specie se quel qualcuno è l’unica persona ,al di fuori del nucleo familiare,che si ha amato fino a quel momento. Il vero problema è che all’inizio è difficile smettere di amare qualcuno perchè lo si idealizza,perchè come meccanismo protettivo si tende a ricordare solo le cose positive con quella persona,e a rimuovere quelle negative. Dalla fase dell’idealizzazione si passa poi alla fase della consapevolezza che forse qualcosa non andava,ma è ancora troppo presto per riuscire ad andare avanti,si passa poi nella fase in cui la consapevolezza diviene certezza che non si possa tornare indietro e che quella persona non tornerà più nella nostra vita,e allora ha inizio il periodo peggiore di una storia,in cui soffri talmente tanto la mancanza dell’altra persona da avvertire un senso di soffocamento, da sognarlo ogni notte. Poi però una mattina ,dopo un tempo indeterminato e altamente soggettivo, ti svegli e realizzi che no ne vale la pena,realizzi che farsi condizionare talmente tanto la vita da una persona che ha deciso di uscire dalla tua vita volontariamente,è troppo stupido. é quando si realizza di aver toccato il fondo,che si torna alla vita vera,alla consapevolezza che è uno stupido,perchè ha deciso di perdersi la parte migliore della nostra vita,quella che avremmo volentieri condiviso con lui,per tornare alla solitudine,alla mediocrità di sentimenti contenuti,razionalizzati,e che forse noi nella mediocrità sentimentale non ci volevamo vivere. é quando si tocca il fondo che si decide di dare un taglio netto al passato,di tagliare tutti i ponti,di metter via tutto quello che lo riguarda,di cancellare numero,foto e messaggi,e non perchè sia troppo difficile andare avanti e si necessita di gesti estremi,ma semplicemente perchè si vuol rimuovere “fisicamente” una persona che ci ha involontariamente trascinato nella sua mediocrità sentimentale,che non meritava di entrare nella nostra vita e di avere ,soprattutto,un ruolo preponderante.

Credo che toccare il fondo sia la parte migliore di una storia fallimentare,perchè dopo “rinasci”, ti senti molto più forte e con un senso di superiorità che ti porta a credere che forse,in fin dei conti,siamo stati meglio noi,pur nella mancanza, perchè sappiamo che quella persona rimarrà speciale,perchè è innegabile,ma non la rimpiangeremo più,non ci mancherà più,perchè non deve mancare una persona che non vuol far parte della vostra vita,e perchè dopo tutto abbiamo imparato ad affrontare una mancanza subita ingiustamente.

é quando si tocca il fondo che si diventa più forti e consapevoli del valore di se stessi,e di come ci si merita qualcuno alla pari,anche e soprattutto emotivamente.

F.